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Home > Cosa facciamo > Area Apprendimento > Dire Fare Imparare un aiuto per i disturbi dell’apprendimento

 

 

 

Dire Fare Imparare è uno spazio aperto a tutti gli allievi con disturbi di apprendimento (certificati o meno), a tutti coloro che incontrano un problema di apprendimento  e alle loro famiglie che hanno bisogno di aiuto per affrontare il percorso scolastico.

L’obbiettivo del servizio  è di creare uno spazio di supporto per l’apprendimento efficace per bambini  DSA (e non) tra i 6 e i 18 anni che frequentano le scuole del territorio degli istituti comprensivi di Arona , Dormelletto, Castelletto Ticino, Vergante e altri territori contigui

Il servizio prevede un’implementazione con più azioni  rivolte a minori ed alle loro famiglie per meglio supportare il percorso di apprendimento e di integrazione positiva nella scuola e nella comunità locale.

Il primo centro specializzato in disturbi dell’apprendimento sul Lago Maggiore

Sul territorio non è presente un centro/servizio per alunni DSA (certificati o non) e per le loro famiglie che possa fornire un servizio di supporto pomeridiano e di confronto anche per l’accompagnamento all’eventuale certificazione di chi non ne è in possesso ma ne avrebbe diritto. Infatti, molte famiglie affrontano la situazione dei proprio figli che hanno difficoltà di apprendimento non sapendo come fare il primo passo per aiutarli e anche dove rivolgersi per avere un primo riferimento informale. Molte delle situazioni potrebbero essere affrontate anche con colloqui che aiutino i genitori a capire che non tutti i disturbi o problemi sono permanenti, che alcuni necessitano di certificazioni, mentre altri possono essere superati con un lavoro sul metodo di studio, ma anche di autostima e di rafforzamento delle proprie competenze trasversali.

I disturbi specifici di apprendimento più solitamente riscontrati sono:

Un percorso che punta all’autonomia del bambino

Condizioni essenziali ad ogni apprendimento sono sia la rete di relazioni che si costruiscono sia l’organizzazione delle attività, degli spazi e dei materiali. In presenza di un alunno con DSA l’attenzione deve essere massima su entrambi gli aspetti per evitare di trasformare in sofferenza il percorso scolastico: dare fiducia, valorizzare le abilità proprie di ciascuno, predisporre al meglio spazi e strumenti in presenza di DSA esse rivestono un ruolo davvero fondamentale.

Il tragitto verso l’autonomia, nello svolgimento delle attività scolastiche, deve essere l’obiettivo primario di genitori ed educatori. Autonomia che per una alunno con DSA è spesso raggiungibile a costi elevati in termini di vissuto emotivo. Consapevolezza e collaborazione tra famiglia, scuola e comunità sono i pilastri che consentono di sostenere emotivamente e praticamente il percorso scolastico, ma essenziale è anche il clima che si crea all’interno della classe, con i compagni di scuola.

Il soggetto con DSA per definizione è un bambino intelligente, che però presenta specifiche cadute nelle abilità di lettura e/o scrittura e/o calcolo (certificate) e altre componenti non certificate ma altresì importanti (memoria, attenzione) . Necessita quindi di particolari attenzioni didattiche, ma non dell’insegnante di sostegno. Il supporto di cui ha bisogno può essere attivato dall’insegnante di classe, dalla famiglia e indirettamente dai compagni attraverso metodiche che l’insegnante può adottare nella di gestione della classe (es. l’apprendimento collaborativo).

Tecnologia e non solo per aiutare l’apprendimento dei DSA

Gli strumenti compensativi per i DSA sono dei mezzi tecnologici e non che supportano le fragilità o impossibilità di esercitare le funzioni compromesse, tipiche del disturbo. Si distinguono in

  • specifici”: strumenti che supportano in modo diretto l’abilità deficitaria (lettura/ortografia/grafia/numero/calcolo), come, ad es., la sintesi vocale, la calcolatrice, la videoscrittura con correttore ortografico, ecc.
  • non specifici” o “funzionali”: strumenti che supportano aspetti deficitari di abilità “trasversali” quali memoria, attenzione, ecc. Tali strumenti sono, ad es., la tavola pitagorica; tabelle dei verbi, delle formule matematiche, della sequenza dei giorni/mesi, ecc.
  • Le misure dispensative sono particolari interventi didattici che permettono agli alunni con DSA di non svolgere alcuni compiti o di esserne parzialmente esentati (lettura ad alta voce in classe, studio mnemonico delle tabelline, valutazione degli errori ortografici, ecc.).

 

Il percorso di supporto

  1. Centro Dire Fare Imparare : supporto all’apprendimento, metodo attivo per miglioramento delle capacità e superamento delle problematiche. Il centro prevede l’apertura durante i  pomeriggi alla settimana in cui gli allievi possono frequentare le diverse attività proposte che mireranno:
  • identificazione delle problematiche di apprendimento con l’esperto e creazione di un percorso personalizzato: a partire dalla certificazione o meno del bambino l’esperto dovrà creare un protocollo di lavoro individualizzato che permetta di poter identificare il percorso da fare e gli obiettivi da raggiungere.  Azione: Incontri individuali con famiglia e bambino e solo bambino per identificare questo percorso di lavoro. Creazione di un contratto tra Centro e genitore con la definizione degli obiettivi minimi da raggiungere nel periodo indicato.
  • attività  diurna presso il Centro Dire Fare Imparare che mirino alla creazione di strumenti di apprendimento per il bambino in modo che lo rendano sempre più autonomo e quindi forte: il centro non si propone solo di “far fare i compiti” ovviamente, ma attraverso lo svolgimento dei compiti o la ripresa delle difficoltà emerse nel percorso di classe di dotare i bambini di un metodo di lavoro che permetta loro di sviluppare degli strumenti di studio che possano renderli sempre più autonomi nel loro percorso scolastico. L’idea è che attraverso i pomeriggi con il tutor gli allievi possano capire come superare (nel limite del loro specifico disturbo) le difficoltà che stanno affrontando sapendo dare una risposta positiva. Azione: Lavoro in relazione 1 a 1 per l’acquisizione di un metodo di lavoro trasferibile anche in ambiente scolastico.
  • Monitoraggio con i genitori: il protocollo di lavoro che verrà deciso per ogni allievo, verrà spiegato ai genitori che verranno invitati ad applicarlo anche loro a casa con il bambino. Infatti se non viene supportata la continuità tra scuola, bambino e famiglia l’intervento potrà risultare sterile e non apportare nessun cambiamento strutturale.
  • Azione: Incontri individuali con per monitorare questo percorso di lavoro e per creare le condizioni di passaggio del metodo di lavoro anche a casa. Verifica del contratto tra Centro e genitore con la definizione degli obiettivi minimi da raggiungere nel periodo indicato.

 Le altre azioni

Incontri  pubblici per  genitori: incontri pubblici con genitori di bambini con certificazione DSA e non per informare sulla possibilità della certificazione e dei percorsi (in caso di certificazione posseduta) che possono supportare i figli in una maggior integrazione. Figure professionali coinvolte: educatore professionale specializzato nel lavoro con DSA, referenti degli insegnanti e dei servizi sociali.

Coordinamento Dire Fare  Imparare e Scuola: questo servizio  non può esimersi dal coordinamento con il mondo della scuola e della sua interazione costante con i servizi. Quindi prevede un coordinamento progetto, scuola e servizi socio educativi del territorio ed anche dei referenti del processo di diagnosi e di certificazione perché possa creare una piattaforma di scambio, crescita e costituzione di buone prassi che possa senza dubbio migliorare l’offerta di crescita educativa e sociale dei bambini. Azione: Incontri di coordinamento.

I professionisti di Dire Fare Imparare

Le persone che lavorano in questo servizio sono tutti esperti dell’apprendimento, come psicopedagogisti, tutor specializzati nel lavoro con DSA e psicoterapeuti per percorsi di certificazione, diagnosi e supporto terapeutico.

Chiama il 334 56 69 500 per fissare un colloquio gratuito

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