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Valli dell'Ossola e Parco Nazionale Val Grande
Alla scoperta del Parco del VegliaIl giro dei Laghi nel Parco dell’Alpe DeveroIn Val Formazza, tra Laghi, Pascoli e GhiacciaiLa traversata Veglia – Devero - FormazzaUn Canyon in mezzo alle AlpiA Macugnaga, nel cuore del Monte RosaIl Lago delle Fate e le Miniere d’OroIncisioni rupestri nel Parco Nazionale ValgrandeTra il Lago Maggiore e la ValgrandeLa Traversata della ValgrandeI simboli utilizzati:
Alla scoperta del Parco del Veglia
L’Alpe Veglia è una grande e bellissima conca di origine glaciale circondata da una catena di montagne che superano i tremila metri di quota. Tra esse spicca il Monte Leone, solitario ed immenso, che con i suoi 3553 metri è la vetta più alta delle Alpi Lepontine.
Caratteristiche del percorso:
Il giro dei Laghi nel Parco dell’Alpe Devero
L’Alpe Devero è una stupenda conca verde immersa tra le montagne. Assieme alle grandi foreste di larici sono forse i laghi la sua caratteristica principale. Laghi piccoli e grandi, naturali e artificiali o, anche, resti di antichi bacini oggi scomparsi.
Il mattino sarà dedicato ad una passeggiata fino ai piani alti di Devero: una balconata naturale attorno ai duemila metri di quota tra pascoli, laghetti e alpeggi, con la Punta d’Arbola, maestosa, sullo sfondo. Dopo la discesa ed un buon pranzo consumato nel caratteristico nucleo di Crampiolo si potrà utilizzare il pomeriggio per una visita a Codelago ed al Lago delle Streghe, concludendo poi la giornata con il tipico giro dell’Alpe. Un escursione rilassante e dai molti aspetti interessanti, un vero gioiello per tutti gli escursionisti. Caratteristiche del percorso:
In Val Formazza, tra Laghi, Pascoli e Ghiacciai
Proprio in cima a Formazza, partendo dal lago di Morasco, si svolge questa escursione. Dal bacino idroelettrico che ha sepolto l'omonimo villaggio si sale lungo la storica mulattiera che conduce al passo del Gries, antichissima via di comunicazione e commercio tra Milano e Berna. Si raggiungono così gli splendidi pascoli di Bettelmatt, dove ogni estate quattro persone lavorano alla produzione del rinomatissimo formaggio. Siamo ormai ben oltre il limite degli alberi e proseguiamo per ampie conche prative circondate da cime innevate di tremila metri (Arbola, Hohsandhorn, Blinnenhorn) per arrivare alle sponde del lago del Sabbione, su cui si affaccia l'omonimo ghiacciaio. Questo grandioso panorama ci terrà compagnia durante il pranzo in un caratteristico rifugio, prima di rimettersi in cammino per fare ritorno a valle. Caratteristiche del percorso:
La traversata Veglia – Devero - Formazza
Un viaggio affascinante, lungo i più bei Sentieri Natura allestiti dal Parco Veglia – Devero. Attraverso dolci pendii e stupende foreste di larici incontreremo gli animali al pascolo nelle ampie praterie ed i loro pastori, per poi trascorrere le serate nei più bei rifugi della zona, ospitati da gestori cordiali che sapranno rifocillarci con i sapori genuini della montagna. Se non avete a disposizione tutti e quattro i giorni necessari potremo percorrere assieme solo una parte di questo sentiero, ne varrà comunque la pena. E qualsiasi sia l'itinerario che sceglieremo di seguire i dislivelli in salita non supereranno mai i mille metri, facendo di questo trekking una stupenda ed indimenticabile avventura alla portata di tutti! Caratteristiche del percorso:
Partendo dalla bellissima chiesa di S. Gaudenzio a Baceno (XI secolo), scenderemo a visitare gli orridi e ci affacceremo sulle gole dove ancora scorre il Toce. Da qui saliremo alla caratteristica chiesa di Crego e poi, lungo una strada altamente panoramica, raggiungeremo il “Muro del Diavolo”, antica opera megalitica ricca di fascino e mistero. Arrivati a Maglioggio potremo finalmente assaggiare i piati tipici di una caratteristica osteria. Ripreso il cammino scenderemo nella bellissima piana di Verampio: camminando negli enormi prati incontreremo l’affioramento delle rocce più antiche delle Alpi, il cosiddetto “elemento zero”; saliremo poi lungo il corso del Toce alle “marmitte dei giganti” e da qui faremo ritorno a Baceno. Caratteristiche del percorso:
A Macugnaga, nel cuore del Monte Rosa
Qui, dopo una breve passeggiata per osservare più da vicino i segni della morfologia tipicamente glaciale della zona, si potrà pranzare con la tradizionale cucina offerta dai gestori della capanna. Nel pomeriggio l’itinerario prevede di traversare agli alpeggi abbandonati di Rosareccio, da cui si gode un’ottima vista che consente di apprezzare nel suo insieme la struttura a nuclei sparsi tipica di Macugnaga e di tutti i villaggi Walser. Da qui inizia una ripida discesa che in breve riporta alla stazione intermedia della seggiovia, con la quale si può fare ritorno a valle. Caratteristiche del percorso:
Il Lago delle Fate e le Miniere d’Oro
Da Macugnaga ci incammineremo lungo la storica mulattiera per il Colle del Turlo, antichissima via di comunicazione verso la Valsesia e la Val d’Aosta. Superati alcuni boschi di latifoglie ben presto si arriva allo sbarramento che delimita il Lago delle Fate. Da qui, attraverso una pianeggiante foresta di larici, si raggiunge la cosiddetta “Città morta”, cioè gli edifici diroccati di un’antica miniera d’oro. Dopo un buon pranzo sulle sponde del lago si potrà poi terminare la giornata alla Guja, l’unica miniera d’oro visitabile in Italia. Caratteristiche del percorso:
Incisioni rupestri nel Parco Nazionale Valgrande
A due passi dal Lago Maggiore il Parco Nazionale della Val Grande protegge quella che è considerata l'area selvaggia più vasta d'Italia. La "wilderness", cioè la natura selvaggia, sta infatti riconquistando quest'area impervia, dove l'uomo nei secoli ha comunque vissuto e lasciato i suoi segni. Il paesino di Cicogna era ed è la piccola capitale della Val Grande: oggi una manciata di anime, un tempo oltre cinquecento abitanti. Da qui partiremo per visitare una testimonianza di presenze umane ancora più antiche, il famoso masso altare dell'Alpe Prà.
Caratteristiche del percorso:
Tra il Lago Maggiore e la Valgrande
L'itinerario segue un Sentiero Natura di recente realizzazione, che giustamente valorizza questa bella escursione. Dall'Alpe Ompio si sale attraverso boschi dapprima brulli, poi, raggiunta la cresta, ecco le splendide faggete. È il segno dell'antico sfruttamento di questi monti, ancor più evidente nei resti della teleferica che portava fuori dalla Valle il legname tagliato. Lungo la via del ritorno un rifugio ed una trattoria offrono valide alternative alla nostra voglia di ristorarci: dopo l'imbarazzo della scelta… buon appetito! Caratteristiche del percorso:
La traversata della Val Grande è da sempre sinonimo di avventura. Due giorni di cammino lungo sentieri poco battuti, attraversando fitti boschi e ammirando panorami mozzafiato.
Caratteristiche del percorso:
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