"Non nutro più alcuna speranza per il futuro del nostro popolo,
se deve dipendere dalla gioventù superficiale di oggi,
perché questa gioventù è senza dubbio insopportabile,
irriguardosa e saputa. Quando ero ancora giovane
mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per i genitori:
la gioventù di oggi invece vuole sempre dire la sua ed è sfacciata"

Esiodo, 700 a.C.

Vedogiovane invece la speranza per il futuro ce l'ha...


 

“Vedogiovane cooperativa sociale di animazione socio-culturale” è nata nel 1988 negli oratori salesiani tra Novara ed Asti, e descrive già attraverso il nome la propria mission originaria ed il suo specifico metodo di lavoro.

 

Vedogiovane ha scelto fin dall'inizio di occuparsi di giovani, agendo nella prevenzione, considerata come promozione di socialità, di opportunità, di diritti, condividendo ogni giorno insieme a loro la ricerca di senso e significato, ascoltandoli ed accompagnandoli nel cammino del diventare adulti, infondendo coraggio, anziché paure, garantendo loro il diritto di sbagliare insieme alla pretesa dell'impegno, per diventare cittadini responsabili.

 

La scommessa di Vedogiovane è dunque di puntare sulla partecipazione giovanile, quindi nel prendere parte e nell’essere parte di un gruppo per contribuire così alla costruzione della propria identità/destino e di quella del pezzo di comunità in cui si è inseriti. Di conseguenza la metodologia di intervento è quella dell'animazione socio-culturale, caratterizzata da un lavoro per progetti e che propone uno “stare insieme per fare insieme”.

 

Oggi i destinatari degli interventi di Vedogiovane non sono più solo esclusivamente minori, adolescenti e giovani, ma i progetti riguardano anche altre persone.

Vedogiovane infatti lavora con chi è oggi in “situazione di definizione di identità” o per le sfide determinate dall’età della vita (genitori, "dipendenti"), o per situazione di fragilità dei propri legami sociali o di ridefinizione del proprio ruolo sociale, o con chi è parzialmente privo di autonomia (disabili, anziani), o di diritti (stranieri, donne vittime della tratta, senza dimora).

 

In Vedogiovane oggi lavorano circa 70 persone tra animatori, educatori, psicologi, formatori ed operatori sociali, occupati in più di 50 progetti sui territori delle province di Novara, Verbania, Biella, Varese e Vercelli, mentre le attività di consulenza e formazione su lavoro ed impresa sociale sono su tutto il territorio nazionale.

 

Il 26 aprile 2007 Vedogiovane è diventata "Impresa Sociale", rafforzando la partnership con la propria Agenzia formativa regionale Finis Terrae e unendo i consigli di amministrazione.

CHI SIAMO >la mission >l'organizzazione >il bilancio sociale


 

 

Vedogiovane nasce ufficialmente il 16 Maggio 1988 grazie alla volontà di quattordici giovani animatori che operavano negli oratori salesiani del Piemonte Orientale (Alessandria, Asti, Biella, Borgomanero, Verbania, Vercelli). Il primo presidente è un Salesiano, don Giuliano Palizzi.
Alla base della scelta di costruire una "cooperativa di animazione" vi è un forte slancio ideale e valoriale comune a questo gruppo di animatori.
I fondatori volevano dotarsi di un'organizzazione idonea a trasformare il loro forte interesse personale per l'animazione e per la formazione degli animatori in un lavoro continuativo.
Da qui l'intuizione di dar vita ad una cooperativa invece che ad una associazione, perché si era intravisto in questo strumento una maggiore flessibilità rispetto a potenzialità lavorative.
L'apertura della sede avviene un anno dopo a Borgomanero (No): si tratta di uno spazio con due vetrine, ad accesso diretto da uno dei corsi principali della città. La sede si caratterizza diventando in poco tempo un punto d'aggregazione per diversi gruppi di studenti, che costantemente propongono in città attività di animazione culturale, cinematografiche, musicali.
Vedogiovane, entrata nel secondo decennio di vita, si è trasformata in una Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che agisce in forma di cooperativa sociale sia progettando e gestendo territorialmente servizi e progetti di animazione socio-culturale sia promovendo e realizzando attività di consulenza, formazione e informazione su tutto il territorio nazionale e internazionale.

 

LA MISSION E IL PROGETTO CULTURALE
“La società cooperativa si ispira ai principi di mutualità, solidarietà e democraticità; a tal fine intende organizzare un’impresa che ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini (…). In particolare la cooperativa si propone di garantire l’occupazione e le migliori condizioni professionali, morali e materiali per i propri soci lavoratori. La cooperativa si propone di elaborare progetti e realizzare interventi finalizzati a fornire risposte alle esigenze del territorio, con particolare attenzione al mondo giovanile, in conformità agli obiettivi dell’animazione culturale e sociale” (Statuto, art.4).
Il progetto Vedogiovane è il luogo in cui la mission della cooperativa viene esplicitato: affermazione dei valori che guidano l’agire e la lettura del mondo, il metodo dell’animazione sociale come modello di lavoro sociale che traduce i valori di riferimento in prassi sociale, la cooperazione come forma organizzativa.
Il progetto è frutto della riflessione dell’Assemblea dei soci e delle socie ed è uno strumento vivo, continuamente interrogato e interrogante rispetto all’agire quotidiano, costantemente messo in discussione e ravvivato dal confronto con la realtà ma fondativo della cultura che Vedogiovane vuole promuovere e costitutivo del legame ideale tra i soci e le socie.
I valori ispiratori dell’azione di Vedogiovane sono:

::

la giustizia sociale, l’equità e la sostenibilità

::

la promozione e lo sviluppo della persona

::

la critica a modelli di sviluppo che producono illegalità, discriminazione ed ingiustizie socio politiche

::

l’attenzione a chi ha poche risorse, con la convinzione che quelli che chiamiamo problemi sociali non sono solo i disagi di singole persone o singoli gruppi, ma sono espressione di un disagio sociale generale, segni dell’attuale stato dei legami sociali

::

l’educazione alla legalità, al ricordo, all’impegno e alla memoria

::

la scelta di pensare socialmente la propria organizzazione e di ripensarsi in un orizzonte in cui è il contesto sociale, con i suoi soggetti, che acquista centralità

::

la promozione di città vivibili, cioè di luoghi in cui la dimensione della persona in relazione e della costruzione del legame sociale sono tenute in forte considerazione, sia nel quotidiano che nella progettazione.


L’ORGANIZZAZIONE

Cooperazione sociale, cooperativa sociale, impresa sociale sono per noi sinonimi, che si caratterizzano per il binomio partecipazione e solidarietà attraverso e in funzione del lavoro. E’ proprio il legame dichiarato lavoro/socialità, e la specifica configurazione che questo assume, che le differenzia dalle altre forme di impresa, così come dalle altre forme organizzate di solidarietà e azione sociale.
L’altro elemento caratterizzante è la valenza interno/esterno che ogni azione della cooperazione assume: i bisogni sociali ed economici a cui la cooperativa risponde sono interni (dei soci) e dunque la cooperativa assicura solidarietà e mutualità; ma sono altresì esterni (della comunità) e dunque la cooperativa produce utilità sociale. Questo doppio livello, qui esemplificato a livello macro, dettato dalla normativa in materia, attraversa molte delle azioni cooperative.
La cooperazione (non solo sociale) rappresenta “un modello economico in cui il bene comune e la partecipazione democratica e responsabile dei soci prevalgono sull’interesse individuale e aziendale, a scapito di una concezione egoistica e/o utilitaristica dell’agire economico.”
Proprio questa prima affermazione sembra offrire uno sbocco alle dicotomie in cui spesso la cooperazione si trova invischiata. Alternativi o integrati? Economici o solidali? La risposta sta piuttosto nell’accettare di stare nelle contraddizioni dei modelli economici e sociali dominanti proponendo un modello alternativo efficace e riproducibile. In più, proprio per la sua specifica aggettivazione, la cooperazione sociale si assume l’ulteriore compito di ridare dignità e cittadinanza al sociale, per costruire modelli di cambiamento (non usiamo la parola sviluppo...) che non siano assoggettati alle sole esigenze dell’economico.

 

VEDOGIOVANE OGGI
Vedogiovane, entrata nel secondo decennio di vita, si è trasformata in una Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) particolare che lavora sia gestendo territorialmente servizi e progetti e sia promuovendo attività di formazione ed informazione su questi temi in quasi tutto il territorio nazionale. Le attività vedono oggi come destinatari non solo infanzia, adolescenza e giovani, ma anche anziani, diversamente abili, persone in situazioni di marginalità, ex vittime della tratta della prostituzione, giovani dipendenti da sostanze, ecc,
Così Vedogiovane è un'impresa sociale che negli ultimi anni è cresciuta velocemente, cercando comunque di fare riferimento a un patrimonio ideale da salvaguardare anche in questa fase di espansione, di strutturazione, di conquista di nuovi spazi di legittimazione che l'hanno trasformata oggi in un'impresa sociale in grado di offrire lavoro a molta gente. Vedogiovane intende infatti il proprio essere al servizio dei cittadini come un mettere al primo posto la capacità d'individuare i bisogni, lo sforzo di soddisfare veramente le richieste, il costante tentativo di porre al centro la persona, dotandosi contemporaneamente della capacità di lettura del bisogno, non solo attraverso l'indagine scientifica, ma anche tramite il coinvolgimento dei destinatari e servendosi dei volontari, testimoni del sociale.

 

IL BILANCIO SOCIALE
L’impresa sociale ha l’obbligo, imposto dal legislatore, di rendicontare sull’impatto sociale della sua azione, attraverso la reazione del Bilancio sociale. Quest’obbligo, però, diviene un’opportunità per l’organizzazione nel momento in cui si traduce in un processo che mette in relazione i risultati conseguiti e la mission, i valori, le strategie e gli obiettivi dell’organizzazione. Il bilancio sociale, infatti, attraverso l’elaborazione di strumenti specifici, consente di evidenziare e valutare quale è il valore aggiunto, in termini di utilità sociale, che un’impresa sociale produce. Perciò il bilancio sociale ha una duplice funzione: da una parte, rende visibili e valutabili, in termini quantitativi e qualitativi, i prodotti della propria attività ai soggetti esterni all’organizzazione; dall’altra consente ai soggetti interni di rileggere e attribuire significato (cioè valutare) al proprio agire operativo.
Il bilancio sociale, dunque, ci permette di:

::

monitorare la qualità delle nostre attività in un’ottica di miglioramento continuo

::

evidenziare le peculiarità della cooperativa

::

monitorare le prestazioni della cooperativa in termini di utilità sociale

::

comunicare i risultati dell’attività ai portatori di interesse

::

comunicare i risultati alle istituzioni e ai partner

::

favorire processi di confronto e scambio con i portatori di interesse, le istituzioni, i partner

::

saldare la dimensione economica con quella dell'attività sociale, usando il linguaggio dei numeri e delle parole per far emergere lo specifico dell'organizzazione, il suo sviluppo, le sue peculiarità.

 

È possibile scaricare il Bilancio Sociale 2006

 

(471 Kb)

 

 

LE RETI
Lo scenario attuale ci spinge a promuovere e valorizzare l’animazione come pratica di costruzione e rafforzamento dei legami sociali, integrazione di diversità, confronto e scambio, di attivazione di processi di cambiamento.

Per questa ragione Vedogiovane è inserita in diverse reti nazionali ed europee insieme ad altri soggetti del privato sociale.

Oggi Vedogiovane aderisce a:

Libera, Efyso, Eurodesk, Rete Europa Piemonte, Confcooperative, Conedis e Associanimazione, associazione nazionale per l’animazione, costituitasi il 20 maggio 2003 e il cui presidente è Michele Marmo, presidente anche di Vedogiovane.

 

 

 
 

Spazioper: il programma di febbraio 2010.

 

Vedogiovane: a spazioper tre serate di documentari sul Cibo, terra e diritti (23 febbraio, 9 e 23 marzo).

 

Roma, 4 marzo: Vedogiovane invitata alla VII Assemblea interregionale CIOFS/Scuola di Lazio, Umbria e Abruzzo.

 

Gavirate (Va), 5,6 e 13 marzo: e Finis Terrae invitate al convegno "Il senso della misura". Vedi programma.

 

Torino, 11 marzo: Vedogiovane invitata al convegno regionale degli insegnati di religione "Per una scuola creativa"

 

 

www.politichegiovanili.it

www.spazioper.net

www.informagiovanipiemontevda.it

www.novaragiovani.it

www.informagiovanivercelli.it

www.resistenzanovarese.it

www.vcogiovani.it

www.portalegiovani.info


Creative Commons License
Questo sito è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

Vedogiovane 2005 - sito ufficiale * Albo Società Cooperative N. A117427 - P. IVA 01297540039 - CF 94010670035