L'AREA POLITICHE GIOVANILI


 

 

Quello delle politiche giovanili è un ambito che in Italia fatica a svilupparsi. Non ci sono leggi nazionali in materia, non c’è un disegno organico rispetto ad azioni forti dello Stato nei confronti delle nuove generazioni, non ci sono Ministeri o Agenzie nazionali. In questa situazione di “delega” di responsabilità chi si da sempre si è assunto l’onere di intervenire (in primis associazioni, Chiesa e Comuni) lo fa quasi esclusivamente sulla base di una personale sensibilità. A livello nazionale si sono così sviluppati nel tempo interventi a “macchia di leopardo”, opzionali e a valenza debole (non solo economica, 0,24% delle uscite comunali). Infatti anche la qualità delle proposte è bassa in quanto spesso sono consistite nel semplice intrattenimento o, al più, nell’offrire la partecipazione a qualche attività. Quindi vi è sempre stato nella maggioranza dei casi una sorta di “assistenzialismo” piuttosto che una proposta politica su ricerca e promozione di valori forti o di temi generatori attuali (es. globalizzazione, lotta al razzismo, prevenzione, pace, aids, Nord Sud del mondo, ecc.), o un’attenzione a facilitare l’accesso dei giovani alla casa, al credito, all’informazione, al lavoro, all’impresa. Quindi temi deboli e poche risorse: è questo il circolo vizioso delle politiche giovanili italiane. Ma non solo: oggi gli interventi per i giovani sono spesso deboli anche perché monotematici (si concentrano cioè su una cosa sola, es. Informagiovani, Centri di Aggregazione, ecc.).

 

In questo panorama, Vedogiovane invece vede crescere in questi ultimi anni l’area delle politiche giovanili. Come mai questa controtendenza? Forse per due ordini di motivi: aver attuato localmente una “strategia delle connessioni” ed aver investito nella ricerca e nella formazione, così come nella sperimentazione di buone prassi, nell’informazione. Infatti l’aver dato vita ad un gruppo di ricerca ha permesso di lavorare ripensando agli interventi, verificandone senso e significato e disegnando la figura dell’animatore di politiche giovanili.

 

Inoltre, con pazienza e tempi lunghi, stiamo attuando una “strategia delle connessioni”, che aumenta l’incidenza (e l’efficacia) dei progetti. In questi anni siamo stati molto fuori, abbiamo girato territori, incontrato giovani, parlato con amministratori comunali e provinciali, discusso con genitori, ci siamo confrontati con responsabili di organizzazioni sociali. E stiamo continuando a farlo. Oggi nei nostri progetti vediamo i primi risultati di questo modo di lavorare:

 

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la concertazione con il territorio del Piano giovani della Provincia di Novara (con 24 progetti finanziati sul territorio (www.novaragiovani.it);

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le ricerche azione a Gozzano, Romagnano Sesia, Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Vespolate, Baveno, Gravellona, Casale Corte Certo e nell’intera provincia del Vco,

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l’aver investito sul binomio “informazione e partecipazione” negli Informagiovani di Castelletto Ticino, Omegna, Vercelli, Varallo Pombia e Vespolate che ha portato a promuovere processi partecipativi legati ai Forum e all’aggregazione. Ma “informazione e partecipazione” anche negli sportelli Eurodesk del Centro Servizi Volontariato di Novara ed in Provincia di Vercelli, vere e proprie agenzia in grado di offrire consulenza a scambi giovanili e partneriati a più livelli

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l’aver riproposto l’idea del Forum giovanile a Vercelli e a Trecate, scommettendo sul concetto di produzione giovanile, percorsi in cui i giovani partecipano “producendo” cioè organizzando, promovendo, viaggiando, elaborando, formandosi. In ogni caso dei “gerundi” che richiamano ad azioni che durando nel tempo, dei processi, che sono il modo con cui i giovani prendono parte, e si sentono parte, della vita della città;

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il forte investimento sugli spazi di incontro per i giovani (a Borgomanero Spazioper e a Fara), entrambi luoghi sociali calati nella comunità locale, caratterizzati per una forte dose di sperimentazione. Sono infatti luoghi volani di idee ed iniziative, centri in grado di offrire servizi (sale prove, skate park, bar, musica, cinema) con in più la possibilità per i giovani di incontrare un animatore lì presente per costruire insieme attività, iniziative , ecc.;

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l’Osservatorio sulle politiche per i giovani della Provincia di Vercelli, luogo di elaborazione del Piano giovani provinciali e di una progettualità sui giovani trasversale a più assessorati;

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l’avvio di nuovi percorsi di progettazione nel vco, attraverso la conduzione del Tavolo provinciale sulle politiche giovanili e la realizzazione di una piattaforma orizzontale di comunicazione sul web, per legare reti sociali ed informatiche;

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il continuo investimento in informazione e comunicazione per una promozione culturale delle politiche giovanili: si pensi al web ed alla rete sulle politiche giovanili che oggi registra più di 150 accessi al giorno, voluta nel ‘97 per informare, ma anche per costituire una “comunità” di educatori, animatori, operatori sociali, funzionari e rappresentanti delle istituzioni. Quindi un essere sul web, curare pubblicazioni, fare comunicazione non per seguire le mode, ma per riuscire ad "abitare meglio il nostro il tempo"; (www.politichegiovanili.it)

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una sperimentazione legata alla comunicazione (“Metti in onda il tuo programma” con l’Università di Vercelli, la Provincia di Vc e l’associazione studentesca Eos) che consiste nel realizzare un format televisivo giovanile, per un’emittente locale;

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una sperimentazione legata alla memoria della lotta di Resistenza, in occasione del 60° anniversario (con Provincia di Novara, Anpi, Istituto Storico e Scuole Superiori), oltre al teatro ed al circuito di 10 concerti Musica Resistente (con BeFolk e Occhi aperti e pubblicazione del Cd, www.resistenzanovarese.it);

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l’aver consolidato la rassegna cinematografica itinerante Cinegirando (nell’estate ‘05 al 10° anno);

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la formazione: interventi strutturati in percorsi, o a volte occasionali, o a volte la partecipazione a convegni;

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Infine l’area internazionale con i progetti legati ai partenariati di Rep ed Efyso (es. I Qualità) e prossimamente in Argentina.

 

 

 
 

Spazioper: il programma di febbraio 2010.

 

Vedogiovane: a spazioper tre serate di documentari sul Cibo, terra e diritti (23 febbraio, 9 e 23 marzo).

 

Roma, 4 marzo: Vedogiovane invitata alla VII Assemblea interregionale CIOFS/Scuola di Lazio, Umbria e Abruzzo.

 

Gavirate (Va), 5,6 e 13 marzo: e Finis Terrae invitate al convegno "Il senso della misura". Vedi programma.

 

Torino, 11 marzo: Vedogiovane invitata al convegno regionale degli insegnati di religione "Per una scuola creativa"

 

 

www.politichegiovanili.it

www.spazioper.net

www.informagiovanipiemontevda.it

www.novaragiovani.it

www.informagiovanivercelli.it

www.resistenzanovarese.it

www.vcogiovani.it

www.portalegiovani.info


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