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Necessità di interventi a largo raggio di azione Abuso e violenza sessuale all'infanzia non può
essere affrontata con una mentalità sintomatica, limitata
ai singoli casi. Non sono sufficienti né l'intervento punitivo
giudiziario, né quello riparativo dei servizi clinici.
Educazione alla cultura dell'infanzia e alla sessualità Questa educazione riguarda tutti i Servizi, le agenzie, gli operatori che, a vario titolo, hanno rapporto con l'infanzia. Non è specifico di un solo Servizio, ma gli operatori di un servizio possono inserirsi con le loro competenze tecniche nei progetti di altre agenzie. È fondamentale valorizzare l'importanza dell'ambiente sullo sviluppo dell'identità del minore, l'importanza della sessualità per il raggiungimento ed il consolidamento dell'identità di genere nei bambini e nelle bambine, l'armonico dispiegarsi della sessualità infantile con il necessario rispetto dei tempi di integrazione con lo sviluppo intellettivo e quello affettivo, i rischi a cui va incontro la/il minore se questa evoluzione è disturbata nella sua armonia.
Prevenzione Un rilevamento dei bisogni nella realtà locale, utilizzando gli indicatori di rischio, permette di focalizzare l'attenzione sui fattori che determinano specifiche aree di pericolo e di individuare obiettivi specifici e precisi programmi di intervento. Per evitare sovrapposizioni occorre che gli operatori cooperino nel rilevamento delle situazioni di potenziale violenza. Contemporaneamente e parallelamente famiglie, Scuola, bambini sono invitati in percorsi ad hoc per ragionare su questi temi.
L’esperienza di Vedogiovane in questi anni è
maturata a partire dal 1999 con i primi progetti ad hoc finanziati
dalla legge 285/97 ed oggi sono tanti i percorsi che ogni anno
vengono promossi nelle Scuole elementari di Piemonte e Lombardia.
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