Prevenzione all'abuso di minori


 

 

Necessità di interventi a largo raggio di azione

Abuso e violenza sessuale all'infanzia non può essere affrontata con una mentalità sintomatica, limitata ai singoli casi. Non sono sufficienti né l'intervento punitivo giudiziario, né quello riparativo dei servizi clinici.
Occorre invece spostare l'ottica del problema dagli episodi clamorosi contro l'infanzia, al problema più generale di una cultura e di un'organizzazione sociale in cui esistono distorsioni che innescano e alimentano stati di disagio psico-sociale e comportamenti violanti nei confronti dei soggetti più deboli. Il rilevamento dei bisogni nelle realtà locali è il primo passo obbligato per poter attuare degli interventi di prevenzione primaria a vasto raggio che prendano le mosse dal territorio. A partire dalla scuola ed in collaborazione con i Servizi, Vedogiovane promuove un’educazione alla cultura dell’infanzia, partendo dalla famiglia e fornendo strumenti protettivi ai bambini. A partire dai laboratori ad hoc nelle classi delle elementari dove i bambini hanno la possibilità di dire di queste cose.

 

Educazione alla cultura dell'infanzia e alla sessualità

Questa educazione riguarda tutti i Servizi, le agenzie, gli operatori che, a vario titolo, hanno rapporto con l'infanzia. Non è specifico di un solo Servizio, ma gli operatori di un servizio possono inserirsi con le loro competenze tecniche nei progetti di altre agenzie. È fondamentale valorizzare l'importanza dell'ambiente sullo sviluppo dell'identità del minore, l'importanza della sessualità per il raggiungimento ed il consolidamento dell'identità di genere nei bambini e nelle bambine, l'armonico dispiegarsi della sessualità infantile con il necessario rispetto dei tempi di integrazione con lo sviluppo intellettivo e quello affettivo, i rischi a cui va incontro la/il minore se questa evoluzione è disturbata nella sua armonia.

 

Prevenzione

Un rilevamento dei bisogni nella realtà locale, utilizzando gli indicatori di rischio, permette di focalizzare l'attenzione sui fattori che determinano specifiche aree di pericolo e di individuare obiettivi specifici e precisi programmi di intervento. Per evitare sovrapposizioni occorre che gli operatori cooperino nel rilevamento delle situazioni di potenziale violenza. Contemporaneamente e parallelamente famiglie, Scuola, bambini sono invitati in percorsi ad hoc per ragionare su questi temi.

 

L’esperienza di Vedogiovane in questi anni è maturata a partire dal 1999 con i primi progetti ad hoc finanziati dalla legge 285/97 ed oggi sono tanti i percorsi che ogni anno vengono promossi nelle Scuole elementari di Piemonte e Lombardia.



 

 

 

 

 
 

Spazioper: il programma di febbraio 2010.

 

Vedogiovane: a spazioper tre serate di documentari sul Cibo, terra e diritti (23 febbraio, 9 e 23 marzo).

 

Roma, 4 marzo: Vedogiovane invitata alla VII Assemblea interregionale CIOFS/Scuola di Lazio, Umbria e Abruzzo.

 

Gavirate (Va), 5,6 e 13 marzo: e Finis Terrae invitate al convegno "Il senso della misura". Vedi programma.

 

Torino, 11 marzo: Vedogiovane invitata al convegno regionale degli insegnati di religione "Per una scuola creativa"

 

 

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