CENTRI ESTIVI


 

 

In Vedogiovane la proposta dei Centri estivi ha le sue origini nella diffusa esperienza degli stessi soci di gestione di Estate ragazzi presso gli oratori salesiani del Piemonte. Tutti i soci fondatori hanno in modi e tempi diversi sostanziato la propria competenza animativa in questo tipo di contesto. E proprio da questo genere d’esperienza, affiancata dalla proposta di formazione degli animatori per le attività estive, è nato il progetto stesso della cooperativa sociale Vedogiovane.
Le finalità di un Centro estivo sono, anzitutto, fornire un servizio alle famiglie del territorio coinvolgendo i bambini in un'esperienza di vita insieme, nella quale la convivenza, il dover dipendere l'uno dall'altro, il dover cooperare per rispondere alle esigenze dei singoli e della comunità costituiscano la sostanza e la condizione della crescita personale e dei gruppi. In secondo luogo, far sì che l'esperienza del Centro estivo non si limiti a essere un tempo/spazio fine a se stesso, ma un'occasione di coinvolgimento, per l'intera comunità, e un'opportunità di apprendimento, per i bambini, che travalica i limiti del Centro, scardinando la logica che lo riduce a una funzione di semplice "parcheggio". In questo senso è importante che l'esperienza sia sostenuta da una progettazione seria e puntuale che coordini questa esperienza con altre esperienze (esistenti o non ancora esistenti) del territorio. In funzione di ciò, è importante che il coordinatore del Centro estivo si renda disponibile a una serie di incontri con gli Uffici comunali e con i Servizi territoriali per precisare una strategia di "interventi di prevenzione del disagio" (come recita, con ansia appunto preventiva, il linguaggio burocratico).

 

Gli elementi che caratterizzano il metodo di lavoro di Vedogiovane nella gestione di un Centro estivo sono due:

 

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I laboratori. Generalmente, i ragazzi vengono suddivisi in piccoli gruppi guidati da un animatore, che in équipe, progetta ogni attività e verifica il lavoro con l'aiuto del coordinatore. I laboratori, che permettono l’innescarsi di processi di produzione creativa di gruppo sono ludico-sportivo, espressivo-narratio educazione al territorio.

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La cornice narrativa. La proposta di attività estiva di Vedogiovane da tempo non prescinde da una scelta metodologica cruciale: l'individuazione di una cornice narrativa, di un tema cioè che orienti l'intera esperienza radicandola in un contesto suggestivo. In tal modo si eleva il grado di coinvolgimento dei bambini, che così sembrano disponibili non semplicemente a "fare delle cose", ma a vivere un'avventura accattivante.

 

 

 
 

Spazioper: il programma di febbraio 2010.

 

Vedogiovane: a spazioper tre serate di documentari sul Cibo, terra e diritti (23 febbraio, 9 e 23 marzo).

 

Roma, 4 marzo: Vedogiovane invitata alla VII Assemblea interregionale CIOFS/Scuola di Lazio, Umbria e Abruzzo.

 

Gavirate (Va), 5,6 e 13 marzo: e Finis Terrae invitate al convegno "Il senso della misura". Vedi programma.

 

Torino, 11 marzo: Vedogiovane invitata al convegno regionale degli insegnati di religione "Per una scuola creativa"

 

 

www.politichegiovanili.it

www.spazioper.net

www.informagiovanipiemontevda.it

www.novaragiovani.it

www.informagiovanivercelli.it

www.resistenzanovarese.it

www.vcogiovani.it

www.portalegiovani.info


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