Bilancio Sociale

sottotitolo

Il bilancio sociale è uno strumento di grande utilità per la cooperativa perché permette di rendere conto di quanto fatto e del rispetto degli impegni presi nei confronti dei soci, dei lavoratori, dei destinatari e dei committenti, e in generale di tutti gli interlocutori con i quali la cooperativa interagisce. È uno strumento di trasparenza che permette di valutare la coerenza di quanto realizzato con gli obiettivi derivanti dalla mission e dal progetto culturale, di offrire informazioni sintetiche e facilmente comprensibili e di comunicare finalità, strategie e programmi della cooperativa.
A partire dal primo bilancio sociale del 1998 abbiamo molto riflettuto sul senso e sulle modalità di elaborazione del documento. Siamo perciò passati dalla compilazione descrittiva dei primi anni allo sforzo di elaborazione critica e sintesi degli ultimi anni. L’evoluzione del modello di Bilancio sociale adottato e del significato attribuitogli è andato di pari passo con il complessivo processo di cambiamento e definizione dell’organizzazione.
Dal 2004 esiste una Funzione Bilancio Sociale e qualità, i cui obiettivi sono:
␣ Attivare processi di partecipazione relativamente alla valutazione della qualità dei servizi e progetti e alle
elaborazione del Bilancio Sociale
␣ Valutare la produzione di utilità sociale
␣ Redarre il bilancio sociale partecipato in contemporanea al Bilancio economico di esercizio
Il primo obiettivo ci sembra cruciale perché il bilancio sociale assuma una funzione progettuale internamente ed esternamente all’organizzazione: divenga cioè quello spazio di presa di coscienza e riflessione intorno a ciò che si è fatto, ai processi attivati e ai risultati ottenuti, in funzione della condivisione del progetto culturale e della riprogettazione.
I passaggi fatti finora in questa direzione sono stati:
␣ L’elaborazione di un sistema di monitoraggio dei progetti e dei servizi
␣ Alcuni momenti di riflessione con gruppi di lavoro diversi: Assemblea e gruppo di coordinatori
␣ Implementazione di un sistema di certificazione della qualità (ISO 9001:2000), con la definizione di obiettivi e
di strategie operative e la relativa raccolta dati per la valutazione. I passaggi previsti riguardano la “diffusione” della riflessione intorno al Bilancio sociale in luoghi più tipicamente sentiti come spazi lavorativi (le equipe, i gruppi tematici, i gruppi dei quadri/coordinatori). L’idea che ci guida è la ricerca della connessione continua tra agire operativo e progetto culturale, che il Bilancio sociale dovrebbe ben rappresentare. In questo senso intendiamo il Bilancio Sociale non più solo come prodotto ma come un metodo di lavoro. Da sviluppare la voce degli stakeholders esterni all’organizzazione. Fin qui ci siamo concentrati sulla valutazione interna (autovalutazione), mentre una parte che deve entrare a far parte del Bilancio sociale è la valutazione sulla produzione di utilità sociale da parte degli altri stakeholders: i destinatari, i partner istituzionali e non, le committenze, ecc. Da quest’anno abbiamo iniziato a monitorare la soddisfazione dei committenti relativa alla gestione dei progetti.