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Una traversata in mare per approdare in un nuovo porto

Cambiare casa: una semplice frase composta da verbo e complemento, essenziale, pulita e lineare, ma ricca di significato, anzi di significati, così pure di emozioni e sensazioni.

E’ proprio l’immagine del “cambiare casa” ciò che per me più rappresenta questo 2020 e in particolare il lockdown che abbiamo vissuto.

Carica dell’entusiasmo di chi inizia una nuova avventura, cosciente degli imprevisti, così come delle enormi sorprese entusiasmanti che ogni nuovo inizio porta con sé, durante la scorsa primavera, in pieno lockdown, ho lasciato quel porto sicuro che era la casa dei miei genitori verso un nuovo porto, la mia nuova casa. Solamente un breve tratto di navigazione le separa, percorso mille e mille volte in questi anni. Quella mattina però si respirava un’aria completamente nuova in mare: profumo di futuro, di libertà dopo un mese e mezzo in cui non mettevo il naso fuori dalla porta, di nuova vita. Sì, perchè mi attendeva un nuovo percorso, un’inedita avventura al fianco della mia nuova famiglia, di colui che sarebbe divenuto di lì a qualche mese mio marito.

Lasciare la casa in cui sei cresciuta insieme a chi ti ha da sempre amata, il giardino in cui hai imparato ad andare in bicicletta, il paese che ti ha vista diventare grande grazie alla vicinanza dei tuoi concittadini, dagli amici alle maestre delle scuole elementari, dai negozianti che ti conoscono da sempre alle catechiste che mi hanno accompagnata nel percorso di fede cristiana.

Lasciare tutto questo mondo per aprirsi ad un nuovo, in compagnia della persona che ti ama e che hai scelto di amare. E proprio in questo periodo di paura, di incertezza e di sconforto che tutti noi abbiamo vissuto a causa della pandemia, “cambiare” per me ha significato poter riabbracciare un affetto profondo. Dire un “arrivederci” in una tiepida mattina di aprile ad un affetto eterno come quello della famiglia di origine per riscoprirne uno nuovo, perchè questa era la mia strada, la mia scelta di vita che con tenacia e fiducia ho deciso di portare avanti.

Così ho iniziato a vivere in una nuova casa: nuovi ambienti, nuovi profumi, nuovi inquilini e nuove certezze. Una nuova casa sinonimo di nuova vita, di un futuro che mi si poneva di fronte pronto ad accogliermi.

Un nuovo porto, dove approdare ogni sera al termine della giornata di lavoro, insieme alla persona che amo e con la quale ho promesso di condividere tutti i giorni della mia vita.

Alessandra Martinetti – Coordinatrice Progetto “Rincasando – Buone Case per Ottimi Inquilini”

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