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Un saluto ai soci del presidente Belletti

Per salutarvi e per aggiornarvi...

Cari e care colleghe,

è passato più di un mese da quando questa inaspettata crisi è iniziata. Molto è accaduto e sta accadendo, in questo tempo che sembra sospeso ma in realtà scorre molto velocemente.

Vi scrivo per aggiornarvi un po’ su cosa sta succedendo in Vedogiovane e per farvi una proposta.

Innanzitutto gli aggiornamenti.

Stiamo, finalmente, riattivando i servizi di doposcuola in forma digitale in alcuni comuni dove avevamo in gestione il servizio “analogico”: Borgomanero, Soriso, Baveno, Cureggio, Pella… è in forma ridotta, è centrato più sui compiti che sulla dimensione animativa, ma intanto si ritorna a vedere i propri bambini! 

I servizi di assistenza scolastica per persone con disabilità sono ancora fermi, ma gli ultimi provvedimenti del Governo dovrebbero permetterci di riaprirli in qualche forma. È infatti un diritto dei minori e delle famiglie, ed è un presidio indispensabile per ridurre il rischio di ulteriore disagio e separazione. Anche le attività con i nidi sono ferme…

I servizi bibliotecari sono stati chiusi quasi subito, anche se forse dovremmo chiederci se un servizio di consegna a domicilio non sarebbe un modo per aiutare le persone ad uscire dall’isolamento attraverso la narrazione e la fantasia.

La nostra scuola internazionale dell’infanzia Eliot sta per partire con una programmazione digitale di qualità, con la consueta attenzione alle lingue e ai linguaggi (e questo, del digitale, non è, oltre che un medium, un linguaggio?).

I centri aggregativi per anziani sono fisicamente chiusi. Abbiamo però attivato un servizio telefonico di vicinanza che funziona e che sta tenendo i contatti con le persone già conosciute… i nostri servizi al lavoro sono chiusi, mentre è ancora aperto il servizio di incontro domanda offerta per l’assistenza famigliare di Novara e Borgomanero.

Gli altri servizi educativi come il CEM (pochi) ed i progetti con le fondazioni (come i we.care) sono andati avanti con lo smart working.

La sede è fisicamente chiusa. Siamo passati velocemente a lavorare in casa, usando la piattaforma di microsoft che avevamo attivato a dicembre… Questa cosa ci permetterà di attivare per tutti quelli di voi che ce lo chiederanno (e obbligatoriamente per quelli che stanno partendo con le versioni digitali del proprio servizio) un account che prevede mail, spazio per i file, strumenti di comunicazione (chat, videoconferenza, ecc). 

La Segreteria sta lavorando normalmente, ed il numero di vedogiovane è attivo e Anna Rita risponde come sempre.

Anche Risorse Umane è attiva, come avrete visto dalle mail di comunicazione che Cristina ha mandato.

Abbiamo presentato al volo due progetti a Compagnia di San Paolo e attendiamo con trepidazione l’esito: uno era sull’estensione dei doposcuola digitali a soggetti svantaggiati, l’altro è una sorta di segretariato sociale per i detenuti ai domiciliari (che stanno vivendo a causa del Covid 19 una sorta di doppio regime di reclusione).

Presenteremo altri progetti a breve, pensando anche agli anziani e alle persone sole che hanno bisogno di essere chiamate, accompagnate, seguite…

Insomma, si sta lavorando anche se a casa, anche se usando sempre il computer o il telefono, anche se le distanze rendono un po’ più difficile fare le cose.

Cosa mi manca? La macchinetta del caffè. 

Mi manca lo spazio per la conversazione gratuita, anche scherzosa, che l’informalità dell’incontro garantiva. 

Mi manca parlare insieme ai miei soci e colleghi su cosa sta succedendo e cosa possiamo fare noi, oggi, per il nostro domani. Per un domani collettivo.

Per questo, anche a nome del cda, vi lancio una proposta: incontriamoci insieme, attraverso gli strumenti di videoconferenza che abbiamo, una volta alla settimana. Chi ne ha voglia. Chi sente di voler dire qualcosa. Chi vuole ascoltare gli altri. Chi vuole sentirsi meno solo.

Non è un obbligo. E’ un’opportunità. 

Che ne dite?

Noi vi aspettiamo ogni giovedì alle 17. Massimo un’oretta…

Buona serata e un enorme in bocca al lupo a tutti noi

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